Installazione di depositi di gas di petrolio liquefatti

Il 4 maggio 2017 è stato siglato l'accordo tra Governo, Regioni ed enti locali con il quale è stato deciso di adottare nuovi moduli, unificati e standardizzati, per presentare segnalazioni, comunicazioni e istanze nei settori dell'edilizia e delle attività commerciali.

Nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla norma, a partire dal 30 giugno non sarà più possibile inviare istanze con la vecchia modulistica, comprese quelle che erano in fase di compilazione .

Cos'è: 

Installazione di depositi di gas di petrolio liquefattiGli impianti di riempimento, travaso e deposito di GPL sono disciplinati dal Decreto Legislativo 22/02/2006, n. 128. Sono esclusi gli impianti di distribuzione stradale destinati all'autotrazione.         
Il Decreto Legislativo 22/02/2006, n. 128 prevede anche la semplificazione delle norme per installare i depositi di GPL di capacità complessiva non superiore a 13 m3.

Istanze edilizie che abilitano all'esecuzione dell'intervento.
Descrizione dei titoli abilitativi: 

L'installazione dei depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 m3 può essere eseguita senza alcun titolo abilitativo. Devono però essere rispettate:

  • le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali
  • le altre normative di settore con incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia
  • le norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie e quelle relative all'efficienza energetica
  • le disposizioni contenute nel codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al Decreto Legislativo 22/01/2004, n. 42

Pur non essendo richiesto alcun titolo abilitativo, il cittadino può comunque presentare comunicazione per interventi edilizi liberi per notificare al Comune l'esecuzione dei lavori.

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